di Alessandro Cova
 

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15 Gennaio 2013 - Conferenza di Massimo Bozza

Il 2013 del Ring 223 di Monza si è aperto ufficialmente il 15 gennaio con la 

Massimo_Bozza

conferenza di Massimo Bozza sulla scrittura del testo e la creazione del personaggio.
Una conferenza interessante ed inusuale, dato che il relatore non fa strettamente parte della comunità magica, ma lavora a stretto contatto con il teatro e il cabaret e, quindi, la sua visione della Magia non è filtrata e condizionata  dal “pensiero magico”. 

Gli argomenti trattati durante quasi tre ore d’incontro sono stati molti e, sicuramente, ognuno dei presenti avrà individuato qualche spunto su cui ragionare per migliorare, arricchire o ristrutturare i propri numeri. 

Massimo Bozza - Autore   

 Preziosi innanzitutto i consigli relativi al pre-show, da svolgersi non solo nelle ore antecedenti l’esibizione ma, possibilmente, anche giorni prima, con l’intento di reperire più informazioni possibili sul contesto nel quale ci si andrà ad esibire, individuando il livello sociale e culturale dell’audience e cercando “alleati” interni alla struttura, che potrebbero trovarsi sia nel personale di servizio, sia nel presentatore dell’evento che, seppure a livello locale, potrebbe essere molto noto e, quindi, persona attendibile e stimata dal pubblico.

Secondo Massimo, inoltre, per instaurare in apertura di spettacolo un rapporto diretto e confidenziale col pubblico è fondamentale documentarsi sui fatti più recenti avvenuti nella zona ove si svolge lo spettacolo stesso (di natura politica, sociale, gossip, ecc.) in modo tale da “personalizzare” lo show allontanando dal pubblico la sensazione che esso sia l’ennesima replica di qualcosa di strandardizzato e ripetitivo. Ciò, è chiaro, compatibilmente col tipo di esibizione che s’intende presentare.

La parte centrale della conferenza è stata dedicata alla creazione del personaggio, con particolare attenzione al binomio ventriloquo/pupazzo e ai rispettivi ruoli nella coppia, vale a dire ventriloquo “vittima-spalla” e pupazzo “carnefice-star” dello show, anche se alla fine il primo si prenderà le sue meritate rivincite sul secondo. Estendendo poi il concetto anche ad un ipotetico personaggio creato per sé stessi, Massimo ha illustrato un’interessante “tabella di costruzione” articolata in vari punti, ciascuno focalizzato su uno specifico aspetto del carattere del personaggio che si sta creando.

Ultimo, ma non meno importante, argomento trattato è stato la stesura del testo. Partendo dal presupposto che è impossibile coprire in 45/50 minuti un così vasto aspetto della costruzione di un numero, anche in questo caso Massimo ha offerto alcuni spunti focalizzando molto l’attenzione sul tema di fondo del numero. Secondo lui, infatti, il filo conduttore dovrebbe essere mantenuto durante lo svolgimento degli effetti e, sempre nel limite del possibile, essere attinente anche a fatti di vita quotidiana, alla politica (attenzione a non schierarsi!) o, in generale, a situazioni che possano essere note e condivise dalla maggior parte del pubblico.

Molto interessanti, infine, anche le considerazioni sulla gestione del pubblico antagonista e il suggerimento di assegnare all’effetto, apparente fulcro dell’esibizione, il ruolo di “semplice giustificazione” alla storia che si racconta durante l’esecuzione,  che  in realtà  diventa  la  vera  protagonista.

Un caloroso grazie a Massimo Bozza per il tempo dedicatoci e arrivederci a presto!

Alessandro Cova


 
I.B.M. RING 223 di Milano  - Codice Fiscale: 97647770151
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presso "La Bottega delle Idee"
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